La storia/History

Italia

Girolamo dai Libri: Figlio di Francesco Dai Libri, celebre miniatore veronese, e di Granata, Girolamo nacque a Verona nel 1474 circa. I primi anni li passò a fare apprendistato, insieme al fratello Callisto (con il quale collaborerà), presso suo padre, che era molto apprezzato e conosciuto in tutto il territorio della Repubblica Veneta. Divenne così miniatore. I primi committenti di Girolamo furono i padri olivetani della chiesa di Santa Maria in Organo, per i quali lavorava anche il padre; questi religiosi cominciarono a pagare il giovane artista in qualità di "fiolo de magistro Francesco miniador". Essendo veronese fu fondamentale per Girolamo come per tutti i pittori del tempo l'esempio della Pala di San Zeno di Andrea Mantegna, primo esempio di Rinascimento compiuto in Verona. 

Negli anni immediatamente successivi al 1500, Girolamo sposò una donna, che morì poco dopo e della quale non si ha alcuna notizia, se non che diede al pittore due figli, Chiara (1507) e Francesco (1509). Recenti studi hanno portato a pensare che la moglie del pittore sia morta a causa della peste che colpì Verona tra il 1510 e il 1512.  Girolamo tornò a sposarsi con una donna molto più giovane di lui, Cecilia, dalla quale ebbe tre figli, Zuan Paolo, Agnese, Granata.  In seguito Girolamo lavorò per la chiesa di Santa Maria in Organo; realizzò delle pale d’altare e dimostrò le sue abilità come miniatore.  Il maestro si spense nel 1555 a Verona, dove aveva sempre vissuto e ottenuto grandi riconoscimenti.  La critica bibliografica la attribuisce a Girolamo Dai Libri che la portò a termine fra il 1505 e il 1510. Eseguita con la nuova tecnica della tela, l’opera misura cm 340 in altezza e 155 cm in larghezza. 

La pala è conservata a Verona nella chiesa di santa Anastasia.  Girolamo nacque a Verona nel 1474 circa da Francesco Dai Libri. Assieme al fratello Callisto si formò presso la bottega di suo padre, un celebre miniatore veronese molto apprezzato e conosciuto nei territori della Repubblica Veneta. Divenuto un valente miniatore, produsse importanti opere e tra i primi committenti troviamo i padri olivetani della chiesa di Santa Maria in Organo, che lo pagavano come “fiolo de magistro Francesco miniador”. La sua prima opera pittorica è una Deposizione, eseguita su commissione della nobile famiglia veronese dei Da Lisca che la posero fino al XVIII secolo sull’altare della famiglia nella chiesa di santa Maria in Organo. La pala è stata quindi spostata nella chiesa di santo Stefano a Malcesine. Altra importante opera giovanile di Girolamo è il Presepio dei conigli che venne realizzata nel 1500 per la famiglia dei marchesi Maffei e riposta di fronte alla Deposizione in santa Maria in Organo. In questo periodo Girolamo sposò una donna, morta quasi subito, forse per la peste che colpì Verona fra il 1510 e il 1512, dopo avergli dato due figli, Chiara (1507) e Francesco (1509). 

A questo periodo risalgono i santi Rocco, Sebastiano e Giobbe conservati nella chiesa di san Tommaso Cantuariense. Girolamo si risposò con una giovane donna di nome Cecilia, da cui ebbe tre figli, Zuan Paolo, Agnese, Granata. Dopo i disastri della guerra, cui seguì la pace di Cambrai, i padri di santa Maria in Organo rinnovarono la loro chiesa e commissionarono a Francesco Morone e a Girolamo Dai Libri la decorazione delle ante del nuovo organo. I due maestri, grandi amici, lavorarono in buon armonia. Alcune delle maggiori opere di Girolamo, come la pala di San Leonardo e la Madonna con il Bambino e sant’Anna, sono successive a questo periodo. Importanti testimonianze di Girolamo dai Libri nella sua veste di abile miniatore si riscontrano in tre corali custoditi all’Abbazia di San Benedetto in Polirone di San Benedetto Po, due dei quali datati 1154 e 1555. Girolamo morì nel 1555 a Verona, dove era sempre vissuto mietendo un meritato successo. 

 

eng

Girolamo dai Libri: The masterpiece was dedicated to the domenican Saint Tommaso d’Aquino.  The alterpiece “Madonna in Trono tra i santi Tommaso e Agostino” was painted by Girolamo dai Libri (1477-1555), who was a painter and miniaturist of Verona. He completed this masterpiece between 1505 and 1510.  There are four main characters: The “Madonna or Holy Mother”, the Child, Girolamo and Saint Augustin. 



matematica

La prospettiva è un insieme di proposizioni e di procedimenti di carattere geometrico-matematico che consentono di costruire l’immagine di una figura dello spazio su un piano, proiettando la stessa da un centro di proiezione posto a distanza finita. Si tratta quindi di una proiezione centrale, o conica. Per utilizzare questo tipo di prospettiva è necessario che l’oggetto abbia una faccia frontale all’osservatore.  Il quadro della Vergine presenta una prospettiva centrale. La prospettiva centrale parte dal grembo della Madonna che tiene in mano il Bambino.  Il centro della Madonna è il punto di fuga del quadro.  Prospettiva centrale non significa che il punto focale deve trovarsi rigorosamente al centro della scena.  In questo caso scegliamo un orizzonte prospettico leggermente sopra l’oggetto e un punto focale leggermente a sinistra. 

Pala della Vergine

Una volta che abbiamo il punto di fuga dobbiamo far arrivare verso di lui delle linee che partono dagli angoli del quadro.  Quello sopra sarà l’orizzonte prospettico in cui segneremo il punto di fuga, mentre quello di sotto consisterà nella linea che separa la quarta parete dalla realtà che chiameremo linea di terra.  All’altezza che vogliamo disegniamo un’altra linea sotto quella dell’orizzonte prospettico, sia essa la linea dell’orizzonte o la fine di una stanza, che delimita l’area su cui dobbiamo lavorare.  Ora andremo a tracciare una diagonale che congiunge due estremi opposti della nostra area.  Intersecandosi con le linee già presenti ci darà dei punti.  La griglia prospettica serve solo a dividere lo spazio in aree uguali, così ad esempio sapremo dov’è il centro di una stanza. 

Progetto realizzato da Francesco Perin

Manifesto Francesco Perin

 

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